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Un “Centro giovanile”, ma non DEI Giovani

Un “Centro giovanile”, ma non DEI Giovani

Centro giovanile di CampagnanoPoche volte, come in questo caso, una preposizione può fare tanta differenza. E non si tratta di banali questioni di grammatica e sintassi, bensì di sostanza.

Dopo due tentativi di affidamento, e diverse modifiche al regolamento di gestione, l’Amministrazione comunale ha affidato a un soggetto privato la gestione del Centro Giovanile di Campagnano (ex Mattatoio, in Via San Sebastiano).

E dove sarebbe il problema? Per cercare di spiegarlo non basta una battuta, ma dobbiamo fare un passo indietro e chiederci come avremmo voluto il Centro Giovanile, o meglio, COSA avremmo voluto che fosse.

Il sogno da cui è nata l’idea di costruire un Centro giovanile era di creare un luogo in cui i giovani potessero sentirsi liberi di esprimersi e crescessero con la voglia di partecipare attivamente alla vita sociale e civile del paese per far crescere lo spirito civico, la capacità di rimboccarsi le maniche e l’amore per la cosa pubblica di cui si sente tanto il bisogno in Italia.

In altre parole voleva essere un esempio pratico di realizzazione di quel “bisogna ripartire dai giovani per migliorare la società in cui viviamo”, di cui tanti si riempiono la bocca senza poi fare nulla.

Il Centro Giovanile è stato costruito e pensato per diventare un punto di riferimento per tutti le ragazze e i ragazzi di Campagnano, cioè per essere il LORO Centro in cui potessero essere LORO a decidere cosa fare e quindi si impegnassero a mantenerlo nel miglior modo possibile perché lo sentivano proprio.

In altre parole il Centro Giovanile avrebbe dovuto offrire una duplice occasione:
• per la Comunità di FIDARSI dei giovani,
• per i Giovani di assumersi delle RESPONSABILITA’ importanti,
perché la Fiducia e la Responsabilizzazione sono due elementi essenziali per formare nuovi cittadini che vogliano e siano in grado di migliorare la società e il paese.

Raggiungere questo obiettivo non sarebbe stato facile. I dubbi e le difficoltà sono tanti, ad es. come fare se sul territorio non sono presenti associazioni di giovani pronte ad assumersi l’onere/onore di gestire il Centro? Sarebbe saggio affidare il Centro solo a dei giovani? Come farebbero a sopravvivere senza esperienza? Avrebbero le competenze sufficienti? Non finirebbero per mandare tutto in rovina? Ecc.

Ma è la Politica, sì proprio quella con la P maiuscola, che dovrebbe tentare di dare delle risposte serie e non limitarsi a soluzioni semplicistiche e sbrigative, giusto per levarsi il problema di torno.
Invece la scelta di affidare il Centro a un soggetto privato ci dice che l’Amministrazione comunale non è stata in grado di dare delle risposte a queste domande (o forse non se le è neanche poste…).

Essersi limitati a inzeppare il regolamento e il bando di belle intenzioni e di buoni propositi (magari ripresi da altri regolamenti simili), non è assolutamente sufficiente perché il SUCCO della questione non è una frase in più o meno, ma CHI avrà l’onere e l’onore di gestire il Centro giovanile, se cioè saranno dei Giovani di Campagnano oppure NO.

La risposta che ha dato l’Amministrazione comunale affidando il Centro a un soggetto privato (tra l’altro neanche di Campagnano) è NO, NON saranno i Giovani di Campagnano.

E questa scelta, di per sé, anche a prescindere da come sarà gestito il Centro in futuro, è già una sconfitta perché si è persa un’occasione più unica che rara per rendere Protagonisti i nostri Ragazzi e Ragazze.

In realtà, per garantire una Gestione di qualità, sarebbe stato necessario che il Comune proseguisse quegli investimenti sui Giovani che in passato avevano portato, tra l’altro, alla costruzione del Centro stesso.

Investimenti per cosa? Ad es. se non esistono gruppi o associazioni di ragazzi di Campagnano in grado di gestire il Centro, la Politica avrebbe potuto incoraggiarne la costituzione. Come? Innanzitutto informando e poi coinvolgendo ragazze e ragazzi anche avvalendosi del supporto di esperti.

E se in questo modo si fosse riuscito a formare un qualche gruppo di ragazzi, l’Amministrazione avrebbe potuto/dovuto aiutarlo ad assumere la gestione del Centro anche affiancandolo con persone che avessero già avuto esperienze di successo in situazioni analoghe e supportandolo economicamente per i costi da sostenere.

Ma tutto questo (e tanto altro) presupporrebbe che l’Amministrazione comunale creda veramente nei giovani e voglia tentare di responsabilizzarli perché imparino a pensare con la propria testa e non per essere imboniti dall’Influencer o dalla moda di turno.

Obiettivo ambizioso e al contempo difficile che richiederebbe molto impegno e avrebbe anche un costo, mentre è certamente molto più semplice lavarsene le mani affidando la gestione a un soggetto privato. Purtroppo questa politica “al ribasso”, al di là dei proclami roboanti che spesso la caratterizza, in realtà non è in grado di cambiare niente.

Comunque, nonostante la grande occasione persa, per fortuna ormai il Centro giovanile è una realtà di Campagnano e sarà nostro impegno per il futuro, se ne avremo la possibilità, di modificarne la gestione per riportarlo al suo scopo originario, essere cioè un centro di aggregazione DEI Giovani di Campagnano, non “un centro culturale privato”.

Posted by pinolo2 in Notizie